Le demenze secondarie

La demenza può insorgere anche come conseguenza di malattie infettive, neurologiche o immunologiche, oltre che per l’effetto di sostanze tossiche, di alterazioni metaboliche dovute a insufficienza d’organo, a cause endocrine (il sistema che regola gli ormoni) o per carenza di vitamine o folati. 

Le demenze infettive sono:

  •  la malattia di Creutzfeld Jacob, che descrive la forma più comune di encefalopatia spongiforme trasmissibile (EST) dell’uomo (una variante della malattia è altrimenti conosciuta come il “morbo della mucca pazza”);
  • la HIV-dementia complex, che si presenta nell’8-16% delle vittime dell’AIDS negli ultimi stadi della malattia;
  • la malattia di Lyme;
  • la neurosifilide;
  • le meningoencefaliti batteriche, micotiche, virali.

Le demenze tossiche possono insorgere a causa di trattamenti farmacologici (benzodiazepine, anticolinergici), per anossia (mancato apporto di ossigeno al cervello per pochi minuti), o per intossicazione da CO, bismuto, mercurio, piombo, alluminio  e alcool. 

Le demenze metaboliche possono essere causate da insufficienza cardiaca, respiratoria, renale ed epatica (encefalopatia epatica), o da disordini elettrolitici. 
Possono avere cause endocrine (per es.: ipotiroidismo) o essere determinate dalla carenza di vitamine quali la B12, B1, PP e folati, conseguente a malnutrizione (per es.: nell’alcolismo). 

Le demenze neurologiche possono insorgere per idrocefalo normoteso, traumi cranici gravi con contusione e coma prolungato e microtraumi multipli ripetuti (per es.: pugili), per ematoma subdurale cronico, processi espansivi benigni o maligni (ad es.: tumori).

Le demenze immunologiche comprendono il morbo di Wipple, le vasculiti e la sindrome di Gojerot-Sjogren.

Alcune demenze secondarie sono potenzialmente curabili con terapia medica nel caso di sifilide, tubercolosi, ipoglicemia cronica, ipotiroidismo, carenza metabolica e alcolismo, o con terapia chirurgica nel caso di ematoma subdurale, ascessi cerebrali, idrocefalo normoteso, tumori e insufficienza d’organo.