Riabilitazione

La riabilitazione neuropsicologica permette di aumentare le capacità:

  • per elaborare e utilizzare le informazioni,
  • per migliorare le abilità nelle attività della vita quotidiana,
  • nelle attività scolastiche e
  • lavorative.  

E’ un processo terapeutico volto al raggiungimento di cambiamenti nel funzionamento cognitivo.

Le basi

La riabilitazione neuropsicologica si basa sulla plasticità cerebrale * : attraverso la stimolazione specifica e l’esercizio ripetuto si promuove il recupero della funzione. 

*plasticità cerebrale: L’organizzazione del sistema nervoso non è “fisso” , ma si modifica con l’esperienza.

Il cervello è in grado di riprendersi da episodi associati a morte cellulare, attivando processi rigenerativi che portano ad un certo grado di recupero funzionale.

Tale recupero viene intensificato da interventi esterni**, quali la stimolazione e la riabilitazione cognitiva, l’attività fisica, l’esperienza sensoriale, l’interazione sociale.

** interventi esterni: L’esposizione ad un ambiente arricchito di stimoli induce effetti biologici multipli nel cervello, intensificando i processi che promuovono la formazione di nuove connessioni sinaptiche e la riorganizzazione funzionale dei circuiti neurali. 

Un percorso a tappe

La riabilitazione delle capacità cognitive è un percorso mirato a tappe, che adatta i tempi e gli obiettivi alle possibilità soggettive della persona.

Si può proseguire finché si osserva un miglioramento delle abilità.

Il processo terapeutico coinvolge la persona, la famiglia ed il suo contesto di vita. Infatti molte sono le attività che si possono pianificare e svolgere con l’aiuto dei familiari per esercitare le capacità in modo specifico.

Attraverso l’identificazione di specifici obiettivi riabilitativi, si mira al raggiungimento della miglior qualità di vita possibile tenendo conto delle limitazioni e delle risorse disponibili.

E’ ancora assai diffusa l’idea che le cellule cerebrali non si riproducano, anche se si è scoperto della formazione di nuove cellule nervose nel cervello adulto (neurogenesi).

Importanti evidenze scientifiche, inoltre, indicano che, dopo una lesione, l’architettura cerebrale si riorganizza reclutando: 

1) aree cerebrali normalmente non coinvolte in una determinata funzione; 
2) aree omologhe dell’altro emisfero con funzioni compensatorie; 
3) aree che circondano la lesione, che possono assumere la funzione perduta.

L’esercizio, la stimolazione cognitiva ed una dieta controllata favoriscono l’espressione di un fattore neurotrofico (Brain-derived Neurotrophic  Factor , o BDNF), coinvolto nella regolazione della plasticità neurale, nella neurogenesi e nella sopravvivenza delle cellule nervose nel cervello adulto.