A proposito di neuropsicologia

Il neuropsicologo si occupa delle persone con una o più alterazioni del funzionamento cognitivo, come la memoria, la capacità di parlare e di fare i conti e alcuni ragionamenti, di prestare attenzione, di concentrarsi e di dividere l’attenzione fra più attività nello stesso momento.

Per quale motivo rivolgersi a un neuropsicologo?

  • per verificare la presenza di disturbi nel funzionamento cognitivo
  • per pianificare l’intervento riabilitativo e la stimolazione cognitiva

Per quali problemi rivolgersi a un neuropsicologo?

Questo diverso funzionamento cognitivo si può osservare in un bambino che cresce, in un adulto dopo un incidente o una malattia che coinvolge il cervello, o in un anziano. Un calo di memoria o attenzione può far parte del normale processo d’invecchiamento, ma oltre un certo grado qualche accertamento è meglio farlo.

Il cambiamento delle capacità cognitive può creare difficoltà persistenti che interferiscono con le più comuni attività della vita quotidiana, con la vita sociale, con quella lavorativa o scolastica. Influiscono così anche sulla qualità della vita della persona e della sua famiglia.  

Al neuropsicologo può rivolgersi anche la famiglia della persona coinvolta nella cura. Fondamentale nel supporto e nella gestione organizzativa e psicologica, la famiglia può diventare una  risorsa per lo sviluppo e la riabilitazione delle capacità.

Si parla di alterazione e diversità del funzionamento cognitivo, ma rispetto a che cosa? Per stabilire una diversità di funzionamento è necessario un confronto.

Per quali problemi rivolgersi a un neuropsicologo

Nel bambino che cresce possono manifestarsi delle  difficoltà di apprendimento. La difficoltà emerge dal confronto con i coetanei e spesso ci sono molti fattori che contribuiscono a questa evidenza. Fattori che potrebbero non avere niente a che fare con il regolare funzionamento cerebrale. Per questo motivo la diagnosi deve tenere conto di tutti questi fattori.

A tutte le età si può, invece, essere coinvolti in un incidente stradale o domestico che colpisce il cervello.  Commozione cerebrale e  trauma cranico possono essere le conseguenze, con una ricaduta sulle capacità di pianificazione, regolazione dei comportamenti, memoria, linguaggio, apprendimento. Questo a seconda della gravità del danno cerebrale.

A tutte le età, inoltre, si possono sviluppare  neoplasie o  tumori che, a seconda della sede corporea e del tipo di intervento di cura necessario, possono in via diretta o indiretta alterare il funzionamento del cervello e di conseguenza alcune capacità cognitive. Per esempio attraverso  interventi neurochirurgici o attraverso la somministrazione di  terapie farmacologiche.

Terapie farmacologiche e  abuso di sostanze,  intossicazioni da sostanze nocive,  insufficienza  d’organo (renale, cardiaca, respiratoria, quando gli organi del corpo non funzionano regolarmente) e  carenze alimentari di vitamine e folati possono determinare un malfunzionamento cerebrale con conseguenze anche sulle capacità cognitive.

Gli adulti, adulti maturi e anziani, a seconda dello stile di vita e di fattori organici ereditari, possono incorrere in  ischemie o  ictus, con conseguenze sulle capacità cognitive che variano con la gravità dell’evento e con la zona del cervello interessata.

In anzianità si può sviluppare una malattia neurodegenerativa come l’Alzheimer, in alcuni casi rari questo può avvenire anche negli adulti maturi.

Per quale motivo rivolgersi a un neuropsicologo

Per verificare l’effettiva presenza di disturbi nel funzionamento cognitivo e la loro entità, il neuropsicologo utilizza un processo diagnostico di valutazione che comprende colloquio, prove testistiche, calcolo dei punteggi nelle prestazioni e confronto con le medie dei punteggi di ampi gruppi di popolazione.

In questo modo traccia il profilo neuropsicologico, evidenziando gli eventuali processi danneggiati e quelli integri, aiutando a spiegare alcuni comportamenti altrimenti incomprensibili e fonte di disagio e fornendo indicazioni per gestirli in modo più consapevole.

Sulla base del profilo neuropsicologico è possibile programmare l’applicazione di interventi riabilitativi personalizzati, finalizzati al recupero e alla compensazione della funzione alterata.

Contatti

Dott.ssa Giulia Portugheis, Psicologo Psicoterapeuta – Ordine Psicologi del Veneto, n. 6324 

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